La ristrutturazione
La rivalutazione e ampliamento del Museo Diocesano Albani ha comportato lavori di consolidamento strutturale, di restauro, di risanamento conservativo e di design archi- tettonico sia all’interno dei locali al piano terra del Palazzo Episcopale, a fianco della Basilica Cattedrale, sia in quelli costituenti il nuovo ingresso, ove un tempo vi erano gli spazi dedicati alla parrocchia del Duomo.
La superficie interessata dall’intervento è circa 600 mq, dei quali 150 costituiscono l’ampliamento degli spazi espositivi. Dal nuovo ingresso, a fianco della Cattedrale, si accede ad un ampio spazio dedicato alla biglietteria, al bookshop e all’ info-point dell’intero sistema museale arcidiocesa- no.
L’identificazione dell’ingresso è stata realizzata con una quinta in acciaio e legno ripor- tante il logo del museo e, impresso su una lastra di acciaio, un testo del 1703, estratto dal diario del viaggio del Pontefice Clemente XI, nel quale dava suggerimenti ai suoi emissari per una visita alla Basilica Cattedrale.
Le sale, cronologicamente allestite, sono introdotte da pannellature numerate in ottone, progettazione che ha permesso l’eliminazione delle porte prima esistenti. Quadri, affreschi, oggetti sacri, paramenti, sculture sono stati sapientemente disposti all’interno degli spazi museali in teche ed espositori progettati su misura per ognuno dei 200 oggetti d’arte esposti, al fine di ottimizzare sia la fluibilità dei visitatori, sia la visibilità delle opere stesse.
Il percorso espositivo inizia dalla sala della biglietteria che comprende le due sacrestie: la sacrestia vecchia, ove sono stati condotti lavori di puro restauro conservativo alle originarie pavimentazioni in cotto, agli intonaci ed agli infissi; e la sacrestia nuova, dedicata allo stesso Pontefice Clemente XI. In quest’ultima i lavori hanno riguardato il restauro delle pavimentazioni, della mobilia lignea espositiva nonché del soffitto a stucchi, per il quale sono state recuperate e riproposte le tinte originali.
Nell’ultima sala del museo, adornata a vista da volte a crociera a mattoni, la disposizione della nuova pavimentazione in marmo è stata realizzata creando un effetto ottico di un tappeto, generando così una continuità architettonica che permette al visitatore di avere, in alcuni punti, la visione della pavimentazione originale in laterizio. Tutti gli altri vani, relativi al percorso del museo, hanno subìto un importante intervento di consolidamento strutturale dei solai di calpestio, al fine di elevare la capacità portante degli stessi; le nuove pavimentazioni sono state realizzate in marmo di Carrara “bardiglio”, a tonalità grigio chiaro, corrispondente alla pavimentazione della chiesa. Particolare attenzione è stata rivolta agli impianti illuminotecnici, di riscaldamento e di deumidificazione, completamente integrati nei controsoffitti e nelle pareti dei locali, così da risultare invisibili ai visitatori.
Il Museo Albani, uno splendido esempio di architettura contemporanea perfettamente in armonia con il cinquecentesco Palazzo Episcopale.

