seconda sala

Gli Albani e la committenza urbinate

I manufatti esposti descrivono la nascita della collezione dell’attuale Museo grazie all’attività mecenatistica degli Albani, in particolar modo di Papa Clemente XI, e del nipote Cardinale Annibale. La ricercata ed eclettica committenza della famiglia è espli- citata da oggetti, ori, argenti, porcellane, arazzi provenienti dalle migliori botteghe ita- liane ed europee, che si rivelano estremamente significativi del gusto dei committenti e della realtà culturale settecentesca. Testimonianza preziosa dell’altissimo livello tec- nico raggiunto dai maestri orafi in ambiente romano, aggiornato sulle principali ten- denze della plastica rococò, è il reliquiario della Santa Croce, in cui il virtuosismo della lavorazione traduce i valori espressivi e compositivi della più celebrata scultura di gran- de formato. Dalla Germania provengono le finissime porcellane bianche del servizio d’altare, la cui esposizione è pensata su un supporto che suggerisce la collocazione ori- ginaria, per restituireil significato liturgico del complesso.

[ENG]
The works here display the origins of the current museum, which were generously contributed by the Albani family (especially Pope Clement XI and Cardinal Annibale nephew). The family’s patronage includes the presence of gold, silver and porcelain from the best Italian and European workshops; objects which are significant examples of seventeenth century culture. One such piece is the Reliquario della Santa Croce, 1703, in which the virtuosity of the workmanship gives voice to the expressiveness of the large sculpture. The fine white porcelain from the altar service (1736-1740) was created by Meissen of Germany. Here each element bears the heraldic emblem of the Albani family: three hills and a star.